ISOLAMENTO TETTI

isolamento termico

Se qualcuno ha avuto modo di vivere anche pochi giorni all’interno di un fabbricato ben isolato termicamente (ed anche acusticamente), si sarà reso perfettamente conto di cosa significa “benessere”. Significa non soffrire caldo e quindi non dover ricorrere al condizionatore che oltre a consumare energia, produce un freddo artificiale, che nulla ha a che vedere con una temperatura gradevole e significa anche utilizzare pochissimo il riscaldamento durante i mesi invernali avendo la percezione di vivere in un ambiente salubre, scevro da condense, muffe e locali più o meno confortevoli di altri all’interno della stessa unità immobiliare.

La domanda in questo caso è la seguente: Quante volte è capitato di sentir dire: “l’isolamento non mi interessa” oppure: “l’isolamento del tetto interessa solo a quello dell’ultimo piano e pertanto se lo vuole se lo paga lui”?

Nel primo caso probabilmente si tratta di personale convinzione, nel secondo di pensare al proprio orticello e verrebbe voglia di incalzare con “cosa succederà al momento di isolare le pareti o il piano terreno?”

E quante volte negli anni passati sono stati posati strati isolanti di spessori molto bassi ed assolutamente inadeguati se non addirittura quasi inutili.
Qualcuno pensa che sia più utile risparmiare oggi un po’ di denaro mettendo magari qualche centimetro di isolante in meno: il risultato è lo stesso di uno che compra una 500 perché costa meno di una Ferrari e poi si accorge che va molto più piano, con la differenza che il divario di costo tra le due auto è effettivamente giustificabile, mentre la differenza di prestazioni tra un isolamento efficace ed uno non adeguato non è giustificabile col risparmio immediato che oltretutto se ne andrà in poco tempo a causa del maggior consumo di energia richiesto.
Noi riteniamo che l’investimento rivolto all’isolamento dell’involucro edilizio sarà alla lunga il più remunerativo, in termini di benessere innanzitutto e di ritorno economico subito a ruota.

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